20 gennaio 2017

3ª Tappa • "Carve the mark" di Veronica Roth

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Buongiorno wordsbookiani!

Come state oggi? Anche questa settimana è già arrivata verso la fine e se tutto va bene domani sarò in viaggio per andare a Trento a trovare un'amica. Non ho mai visitato questa città quindi sono molto curiosa di vederla, spero solo di non morire di freddo! Voi ci siete mai stati?

Ritornando a noi e al mio angolino, oggi sono super felice di potervi parlare un po' di Carve the mark di Veronica Roth, edito da Mondadori, grazie al blogtour che è cominciato proprio pochi giorni fa sul blog di Noemi. Pronti a cominciare?

Banner Carve the mark

Per prima cosa devo assolutamente ringraziare Noemi per avermi coinvolta nell'iniziativa e la Mondadori per aver portato in Italia questo bellissimo romanzo. L'ho letto tutto d'un fiato e prossima settimana ve ne parlerò sicuramente in una recensione.

Il blogtour come vi dicevo è appena iniziato, avete avuto modo di leggere una recensione e di scoprire qualcosa di più sul mondo di Carve the mark grazie alle tappe precedenti, oggi approfondiremo quello che uno dei punti che mi hanno colpito di più del romanzo ovvero La Ripesca. Ma non perdetevi le prossime tappe (qui di seguito trovate il calendario) perché ci sono ancora tantissime cose da scoprire...

Calendario Carve the mark


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Il romanzo
Carve the mark
Carve the mark
di Veronica Roth

Editore: Mondadori
Pagine: 432
Prezzo: 15,90 €
Formato: Cartaceo
Data d'uscita: 17 gennaio 2017
Link d'acquisto: librimondadori.it

Trama:
In una galassia percorsa da una forza vitale chiamata corrente, ogni uomo possiede un dono, un potere unico e particolare, in grado di influenzarne il futuro. CYRA è la sorella del brutale tiranno che regna sul popolo shotet. Il suo dono, che le conferisce potere provocandole allo stesso tempo dolore, viene utilizzato dal fratello per torturare i nemici. Ma Cyra non è soltanto un'arma nelle mani del tiranno. Lei è molto più di questo. Molto più di quanto lui possa immaginare. AKOS è il figlio di un contadino e di una sacerdotessa-oracolo del pacifico popolo di Thuvhe. Ha un animo generoso e nutre una lealtà assoluta nei confronti della famiglia. Da quando i soldati shotet hanno rapito lui e il fratello, l'unico suo pensiero è di liberarlo e portarlo in salvo, costi quel che costi. Nel momento in cui Akos, grazie al suo dono, entra nel mondo di Cyra, le differenze tra le diverse origini dei due ragazzi si mostrano in tutta la loro evidenza, costringendoli a una scelta drammatica e definitiva: aiutarsi a vicenda a sopravvivere o distruggersi l'un l'altro.

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La ripesca

Come vi accennavo prima, in questa tappa del blogtour approfondiremo uno degli argomenti che mi ha colpito maggiormente nella storia. Ho finito di leggere il romanzo proprio qualche giorno fa e l'ho trovato davvero stupendo quindi sono davvero felice di parlarne un po' con voi.
La Ripesca, ovvero l'argomento di cui parleremo, viene affrontata nei primissimi capitoli del romanzo perciò non vi preoccupate degli spoiler perché non ce ne saranno.

Quote carve the mark
Ma che cos'è la Ripesca? Lo so che ve lo state chiedendo ed eccomi prontissima a rispondere a questa vostra domanda. La Ripesca è essenzialmente il recupero di diversi oggetti dai rifiuti ed è la seconda parte del rito del Soggiorno che viene fatto ogni stagione su Shotet.
Il popolo degli Shotet è molto religioso e attraverso il Soggiorno commemorano la loro tradizione. Con la fase della Ripesca cercano di rappresentare il rinnovamento: in un solo rituale fondono quindi passato e futuro.

Noi ci avviciniamo a questo rito grazie a Cyra la secondogenita della famiglia Noavek, leader degli shotet. È lei che ci racconta del suo primo Soggiorno e di come si svolge questa attività, una tradizione lunga da anni e che continua stagione dopo stagione.

Più nel dettaglio (ovviamente non facendo spoiler sulla storia), il festival del Soggiorno viene aperto dal ritmo dei tamburi e per una settimana le strade di Voa (capitale di Shotet) si ritrovano in pieno fermento. Dopo questi primi giorni di festeggiamenti tutte le persone fisicamente abili si imbarcano sul vascello finché, seguendo il Flussocorrente, non arrivano al Pianeta designato per la ripesca.
Il programma del festival prevede moltissime attività che si svolgono nell'arco di una settimana: combattimenti pubblici nell’anfiteatro, l’arrivo dei visitatori da altri pianeti e rievocazioni di momenti significativi della storia di Shotet. Tutto questo avviene mentre l’equipaggio del vascello si occupa delle pulizie e delle riparazioni della nave stessa prima della partenza.
L’ultimo giorno di festeggiamenti si chiude con i sovrani degli Shotet (Cyra e Ryzek) in processione da palazzo Noavek fino alla nave-trasporto, che li accoglie a bordo come primi passeggeri. Dopo di loro tutti gli altri si possono imbarcare e il viaggio per la ripesca ha inizio.

Arrivati al pianeta di destinazione il popolo shotet inizia la seconda fase del rito e "scava tra i rifiuti". Come vi dicevo lo fanno come simbolo di rinnovamento perché una volta trovati gli oggetti che gli altri pianeti hanno scartato, loro li raccolgono e li portano a nuova vita.
Mi è piaciuta moltissimo la visione che ha Otega della ripesca (la tutrice di Cyra) che vi lascio qui di seguito:

[...] "Raccogliamo la saggezza di ogni pianeta e la facciamo nostra" aveva detto Otega, accovacciandosi accanto a me durante una lezione. "E nel far questo, mostriamo agli altri quel che c’è di buono in loro. Li riveliamo a loro stessi." [...] “La ripesca è un atto di gentilezza" aveva sussurrato Otega nel mio orecchio di bambina. "Verso di loro come verso di noi. La ripesca è uno degli scopi che la corrente ci ha assegnato."

Ho trovato estremamente affascinante quest'idea. Non sapevo bene cosa aspettarmi dal romanzo e una volta iniziato a leggere di questa società e della sua struttura ero sempre più interessata. Devo ammettere che non capivo moltissimo l'utilità di prendere oggetti scartati ma, dopo le parole di Otega e dopo aver letto tutto il romanzo, devo ammettere che ora la vedo sotto un'altra luce. Questo rito ci accompagna un po' per tutta la storia, lo incontriamo, come già detto, nei primi capitoli ma non ci abbandona mai completamente, anzi fa un po' da mantello a tutta la vicenda narrata.
Ovviamente non posso fare altro che consigliarvi la lettura di questo romanzo al più presto. E sicuramente ora mi sarà difficilissimo dover aspettare il seguito.
Spero di avervi incuriosito un po' su questa tradizione shotet e se lo leggerete non esitate a passare da qui a dirmi il vostro parere!


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Non perdetevi la prossima tappa su Walks with Giò!!
Ciaooooooo!!!

10 commenti

  1. Ho amato la storia della Ripesca.
    Uno dei mille dettagli che dona fascino e che riempie il cuore <3

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    1. D'accordissimo!!! Mi è piaciuta da morire anche a me 💛💛

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  2. Sto leggendo questo libro proprio in questo momento, devo dire che se in un primo momento ho avuto qualche difficoltà andando avanti ho trovato la trama molto accattivante. La Ripesca è una delle tante cose che mi sono piaciute, fa molto riflettere su quanto sperperiamo e buttiamo via senza un vero motivo. Veronica Roth si è davvero impegnata molto, originalissimo!

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    1. Si infatti, ha trovato un modo unico per descrivere una situazione attuale ma rivisitandola e creando anche una soluzione. Perché in effetti non tutto quello che viene buttato è inutilizzabile!! Mi ha affascinato da morire questa parte!!!

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  3. Ieri sono arrivata al secondo capitolo, ammetto che sto facendo un po' di difficoltà ad ingranare, ma spero che andando avanti troverò la lettura più fluida!

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    1. Ciao Ambra!!! La Roth con questo romanzo si è inventata un mondo davvero complesso e ammetto che anche io ho faticato un attimo a ingranare ma una volta capita la società il resto è andato che è una meraviglia!!!

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  4. Devo ancora iniziarlo, ma sto seguendo il tour con molto piacere.
    Magari con i vostri approfondimenti affrontero' ancora meglio la lettura!

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    1. Ciao amarra!! È stata davvero una bella lettura e spero che lo inizierai presto così saprai dirci se ti è piaciuto quanto è piaciuto a noi 😊😊

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  5. Hai cambiato la grafica! Amo!! A parte l'off-topic questo libro mi incuriosisce moltissimo, non ho amato tanto la serie Divergent (infatti ho abbandonato dal secondo) ma non so perché su questo libro ho più fiducia. Vedremo. Baci!

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    1. Grazie Deb!! 💛💛
      Questo romanzo è diversissimo da Divergent quindi potrebbe rivelarsi una bella lettura!! Personalmente mi è piaciuto davvero tanto!!

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